Cosa visitare a Pisa

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Pisa è la città della Torre che pende, che pende e mai vien giù, così cantava Gino Latilla nel novecento, dell’università tra le più antiche e dell’atavica diatriba tra i pisani e i livornesi. La città dove Giacomo Leopardi dimorò per un certo periodo e compose A Silvia.

Pisa è la settima città toscana per numero di abitanti dopo Firenze, Prato, Livorno, Arezzo, Lucca e Pistoia. La leggenda vuole che sia stata fondata da un gruppo di profughi greci provenienti dall’omonima città greca di Pisa, distrutta nel VI secolo, i cui abitanti in fuga, approdarono casualmente sulle sponde del Tirreno e fondarono una nuova città.
Insieme a Genova, Amalfi e Venezia, Pisa fu una delle quattro repubbliche marinare, in epoca medioevale fu un importante centro commerciale e controllava un’apprezzabile flotta nel Mediterraneo. I fiorentini la definirono la Regina degli Studi. La sua Università è una delle più antiche d’ Italia e di Europa, fu fondata nel 1343, come si legge in una bolla papale siglata da Papa Clemente VI ad Avignone.
Quando si pensa a Pisa il nostro pensiero corre subito alla famosissima Torre pendente, situata in Piazza Duomo, conosciuta con il nome di Campo dei Miracoli, dove sono anche ubicati il Duomo, il Battistero e il Campo Santo. Fu chiamata così da Gabriele D’Annunzio. Nel 1987 è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.


La Torre di Pisa

Torre di Pisa

La Torre di Pisa è il monumento simbolo della città, di circa 56 metri, fu costruita tra il XII e il XIV secolo, la pendenza è dovuta a un cedimento del terreno creatosi in corso d’opera. Sembra sia stata progettata da Diotisalvi che stava già costruendo il Battistero. La diatriba intorno alla sua paternità è ancora in corso.
Il costo per salire sulla Torre è di 18 euro

Il Duomo di Pisa

Duomo di Pisa

Il Duomo di Santa Maria Assunta merita, senza dubbio, di essere visitato. Fu progettato dall’architetto, Buscheto che, grazie al suo stile particolare, un incontro tra la tradizione classica, l’arte normanna, paleocristiana, bizantina e araba, preannunciò il Rinascimento fiorentino. Inizò a essere costruito nel 1064, la facciata è in marmo bianco grigio,decorata con marmi policromi, mentre l’interno i marmi sono neri e bianchi.

Il Battistero

Il Battistero di Pisa

Un altro edificio che fa parte del complesso della Piazza dei Miracoli, è il Battistero, il più grande d’Italia. Fu commissionato all’architetto Diotisalvi, ma molte sculture della facciata sono di Nicola Pisano e del figlio Giovanni. La cupola esterna è in tegole rosse e piombo, la scelta di usare materiali differenti deve essere attribuita alla mancanza di denaro.

Il Camposanto Monumentale

Il camposanto Monumentale di Pisa

Il Camposanto Monumentale, ultima il magnifico quartetto. Si possono ammirare molte opere risalenti all’epoca etrusca, romana e medioevale e le tombe di molti pisani illustri. I personaggi famosi erano sepolti nel giardino centrale o nei sarcofagi romani, mentre quelli meno noti, sotto le arcate. Nell’Ottocento, in seguito a delle migliorie, anche i sarcofagi furono sistemati sotto le arcate. Gli affreschi furono, purtroppo gravemente danneggiati durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Battistero, il Duomo e il Camposanto rappresentano il ciclo della vita: nascita, vita e morte.

A Pisa non c’è solo la Piazza dei Miracoli, potete visitare i lungarni, anche Leopardi fu ammagliato dalla loro bellezza. gli edifici che si incontrano di epoca medioevale, hanno subito delle trasformazioni nel corso dei secoli, oggi hanno un aspetto rinascimentale. Il lungarno più famoso è quello mediceo dove si trovano il Palazzo dei Medici, il Palazzo Toscanelli e la Chiesa di San Matteo in Soarta. Sul Gambacorti si può ammirare la chiesa di Santa Maria della Spina, chiamata così perchè nel 1333 custodiì la reliquia di una spina della corona di Cristo.

Se andate a Pisa il 16 giugno potete assistere alla Luminara di San Ranieri, tante fiammelle illuminano i lungarni formando giochi di luci e colori. 

Mangiare a Pisa

Tra i piatti tipici della cucina pisana si annoverano, la zuppa di ranocchi, la minestra di fagioli bianchi di San Michele o le bavette sul pesce. Quest’ultimo è il grande protagonista, peculiari sono il baccalà e il muggine alla griglia, il pesce ragno bollito e lo stoccafisso in agrodolce. Molto apprezzata è la selvaggina, in particolare la carne di fagiano, di cinghiale, e di coniglio selvatico. Il dolce più famoso è la Torta Co’ Bischeri.
I ristoranti dove potete gustare i piatti locali vi consigliamo: la Cantina Vasari, la quale ha un occhio di riguardo anche per i vegetariani.

Se vi piacciono i taglieri e i panini street food recatevi da I Porci Comodi, un locale piccolo, un pò sparatano, ma molto accogliente. Se amate il pesce, La Buca, fa al caso vostro. Infine vi proponiamo La Cantina di Tipi, un locale piccolo, ma molto accogliente e conviviale dove troverete un’atmosfera famigliare. I piatti proposti provengono da presidi slow food italiani.

Arrivare e muoversi a Pisa

In aereo: l’aeroporto Galileo Galilei dista, in linea d’aria a 1 km dal centro e il terminal Pisa Aeroporto è collegato alla stazione ferroviaria Centrale attraverso dei treni, ogni mezz’ora dalle 06:40 del mattino fino all’01:00 di notte. Potete anche usufruire delle navette urbane della CPT, che partono ogni venti minuti dalle pensiline del terminal Arrivi.

In auto: se il vostro mezzo di locomozione è l’auto vi consigliamo, sia da nord, sia da sud, la A12 Genova – Livorno uscite Pisa Nord oppure Pisa Centro. Se arrivate da Firenze prendete la A11 Firenze – Mare uscita Pisa Nord. Vi consigliamo di non entrare con la macchina nel centro storico, vi sono delle zone a traffico limitato, ma di parchegiare al di fuori delle mura e spostarvi a piedi o con i mezzi pubblici per raggiungere il centro. Vi sono parcheggi gratuiti e a pagamento. 
In treno: Pisa si trova sulla tratta Roma – Genova, quindi è raggiungibile da molte città con molta facilità ed è collegata direttamente con Firenze. Le stazioni sono tre, Pisa San Rossore, Pisa Aeroporto e Pisa Centrale.
In autobus: il servizio urbano è gestito dalla CPT, mentre il terminal degli autobus extraurbani è in piazza S Antonio, vicino alla Stazione Centrale.

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