Negli ultimi anni, grazie alla realizzazione artistica di Christo, la passerella sull’acqua, molti sono riusciti ad apprezzare questa parte di territorio. C’è molto da vedere nei dintorni, a partire dalla Franciacorta .

Il lago d’Iseo è uno dei tre maggiori laghi bresciani.

Cosa vedere sul lago d’Iseo?

Lago d’Iseo

Il lago d’Iseo ed il fiume Oglio fanno da confine naturale tra Brescia e Bergamo . Il luogo, molto visitato da olandesi e campeggiatori, è in grado di regalare viste mozzafiato.

Se ami le escursioni e ti piace scoprire nuovi posti, l’itinerario lungo la litoranea prevede ben 67 km da percorrere in bici, in auto, in moto o con il battello a caccia delle riserve naturali più suggestive.

Per gli appassionati d’arte, sono imperdibili i borghi . Il comune italiano di Lovere, per esempio conserva uno dei borghi definiti tra i più belli d’Italia per via del suo notevole e ben conservato patrimonio artistico e architettonico tra cui : la Basilica di S. Maria in Valvendra, la Galleria dell’Accademia Tadini (con le opere di Tadini e di Antonio Canova), la Torre Civica (con il caratteristico percorso di risalita interna), il Santuario delle Sante loveresi Gerosa e Capitanio e il Porto Turistico.

Lago d’Iseo

Altra meta turistica gettonata è la Pinacoteca “Gianni Bellini“, situata nella città di Sarnico, tra la fine del lago d’Iseo e l’inizio della Valcalepio . Le piazze, i negozi e le bellezze artistiche e naturalistiche circostanti, la rendono un luogo di soggiorno davvero piacevole. La Pinacoteca, è uno stabile del XV sec. che ospita più di 150 opere donate alla collettività da Don Gianni Bellini.
Sarnico, è nota anche per i Cantieri Nautici Riva e per le Ville in stile Liberty realizzate dall’architetto Sommaruga.

Dulcis infundo, non rimane che recarvi a Predore, un piccolo borgo sito sulle rive del lago d’Iseo, che per ben 1500 anni ha conservato i resti delle Terme della Villa Romana , ricchi di mosaici. Dopo un recente ed accurato restauro, ora sono visitabili.

La Franciacorta

Lago d’Iseo

Questa zona collinare è famosissima per vini e spumanti, ma non tutti sanno che oltre ad esser un luogo molto adatto agli sportivi, percorrendo itinerari caratteristici tra i vigneti, conserva anche luoghi storici riportati spesso anche sui libri di scuola, come per esempio l’ Abbazia Olivetana di S. Nicola che si trova a Rodengo Saiano,n ota pèer essere stata fondata dai monaci cluniacensi in un punto strategico, alle porte della città. L’avvento di Napoleone però, segnò l’inizio del declino dell’Abbazia, che venne trasformata in fattoria e solo in seguito venne recuperata da Paolo VI e restituita ai monaci olivetani.

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